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Calci_Certosa-4webIl Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è uno tra i più antichi musei del mondo. Nato come “Galleria” sul finire del ’500 per volontà di Ferdinando I dei Medici, oggi raccoglie ed espone oltre 400 anni di storia della ricerca scientifico-naturalistica dell’Ateneo pisano. Dal 1986 è ospitato nei locali della Certosa di Pisa a Calci e rappresenta una delle più importanti realtà naturalistiche italiane. Per saperne di più leggi la sua storia.

Reperti di zoologia, fossili e minerali, organizzati secondo criteri sistematici e tematici, sono esposti su oltre 4.000 metri quadrati di sale e gallerie disposte su tre piani. Di notevole importanza la “Galleria dei cetacei”, tra le prime in Europa per valenza scientifica, il settore di Paleontologia con i dinosauri e le sale degli acquari. Per saperne di più scopri tutte le sale espositive del Museo.

Oltre alla visita libera, il Museo offre visite guidate e molte attività educative per le scuole di ogni ordine e grado e per gruppi di almeno 15 persone. Una visita al Museo è un’esperienza unica per la ricchezza, la complessità e l’unitarietà dei messaggi trasmessi, da quello scientifico-didattico a quello naturalistico-paesaggistico, da quello storico a quello artistico-architettonico. Se sei interessato alle nostre visite guidate e alle nostre attività educative visita le pagine dedicate ai servizi educativi.

Altre informazioni utili per visitare il nostro Museo e per prenotare le varie attività guidate sono disponibili su accoglienza e su contatti e prenotazioni.


IN PRIMO PIANO: DICEMBRE 2014

 “ARCA” DI GIROLAMO CIULLA

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Nato nel 1952 a Caltanissetta, Girolamo Ciulla ha ormai conquistato una più che meritata fama internazionale: innumerevoli le mostre personali e le collettive cui ha preso parte, per non parlare delle creazioni esibite negli spazi pubblici e nei musei ai quattro angoli del globo.

Per qualche tempo, sarà possibile ammirare alcune delle sue opere inedite al Museo di Calci.

Questa mostra, che siamo onorati di ospitare, costituisce un ulteriore tassello dell’ininterrotto e fruttuoso sodalizio che il Museo di Storia Naturale ha stretto con l’Arte: un tassello a suo modo unico e inestimabile, perché la scelta della Certosa come luogo di esposizione delle opere non è stata casuale quanto necessaria. Proprio dai reperti conservati tra le pareti del Museo, infatti, il maestro ha tratto ispirazione per questo ciclo di opere: reinterpretate nella sua fantasia mitopoietica, riproposte dalle sue mani abili quanto quelle di un autentico prestigiatore, le collezioni naturalistiche acquistano una nuova dimensione, o, forse, riscoprono il loro più autentico significato.

Non a caso il nucleo originario del Museo era la “Camera delle meraviglie”: attraverso lo sguardo di un artista i reperti dimostrano di possedere, oltre al loro indiscusso valore scientifico, anche un fascino e un potere evocativo tutt’altro che trascurabili.


IL MANIFESTO DI PAOLO CIAMPINI

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Nel corso della sua lunga e brillante carriera, Paolo Ciampini si è dedicato principalmente al ritratto. Una scelta di poetica molto definita e lucida, e senza dubbio anche coraggiosa.

Infatti, rappresentare qualcosa (un paesaggio, un oggetto, una natura morta…) può tradursi per l’artista o in un processo immediato, quasi impressionistico, di riproduzione fedele del reale, o viceversa in una manifestazione del proprio mondo interiore, nella quale il soggetto di partenza è trasformato talvolta fino a essere irriconoscibile: uno specchio in cui rivedere se stessi, un riflesso fedele dello sguardo peculiare ed esclusivo dell’artista.

Assai più arduo e controverso è rappresentare qualcuno: tratteggiare l’interiorità di un individuo, la sua autentica essenza, il suo significato e il suo posto nel mondo, servendosi unicamente come mezzo della sua momentanea, accidentale apparenza. Far sì che il Divenire dia voce all’Essere.

Certo, anche qui l’artista non può non mettere del suo. Deve anzi farlo, deve servirsi della sua particolare visione che costituisce, di per sé, la cifra dell’opera d’arte: ma elemento caratteristico e imprescindibile di un ritratto riuscito rimane l’incontro con l’Altro, il contatto straordinario tra l’occhio che vede e la persona vista che genera una scintilla unica e irripetibile.

Questa premessa, per dire che Paolo Ciampini è l’autore del nuovo manifesto del Museo di Storia Naturale, manifesto che sarà inaugurato il 20 dicembre alle ore 10:00.

Ho sotto gli occhi la sua acquaforte. Ci sono i reperti del Museo, tratteggiati con esattezza degna di una fotografia; c’è il profilo della Certosa, e c’è il panorama che la circonda.

Eppure, è tutto meno che un paesaggio. È tutto meno che un’icona, tutto meno che un logo, tutto meno che una riproduzione. È, come tutte le altre opere di Ciampini, un ritratto: e il volto è quello del Museo di Storia Naturale.

La sua essenza è catturata in un solo fotogramma nel quale gli elementi realistici acquistano dalla loro disposizione irreale un significato più vero. Collezioni e paesaggio non sono distinti ma fusi in un’unica, inscindibile entità. Gli scheletri dei cetacei fluttuano come le creature di un sogno sopra il profilo da castello incantato della Certosa; i teschi dei dinosauri si affacciano in primo piano, quasi a farsi avanti. I reperti paiono animati, ma soprattutto pare animato il Museo che li ospita: animato dell’atmosfera che lo caratterizza, quel  connubio irripetibile dato dalla coesistenza di arte e natura, di storia e di modernità, di scienza e di fiaba.


“ICONA: PREGHIERA DELL’ARTISTA” di ION GORGAN

A partire da venerdì 19 dicembre il Museo di Storia Naturale ospiterà l’esposizione di Ion Gorgan, “Icona: preghiera dell’artista. Mostra di icone sacre”: l’inaugurazione è prevista per le ore 16:30.

Organizzata con il patrocinio del Museo stesso, del Comune di Calci e del Comune di Pisa, la mostra è a ingresso libero, e rimarrà visibile, in orario di apertura del museo, solo fino al 15 gennaio 2015. Non mancate!

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  PRESEPE STORICO ANIMATO MEUCCI

Natale è alle porte… avete già fatto il Presepe?
Noi sì. Vi aspettiamo il 7 dicembre alle ore 16:00 per l’inaugurazione del nostro presepe storico animato e dell’incredibile mostra “Dietro le quinte“.

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Forse nessun presepe quanto questo merita il titolo di “storico”, perché dietro di esso c’è una storia mitica e avvincente quanto la Natività che racconta.

A realizzarlo sono stati due artigiani calcesani che, pur non essendo imparentati tra di loro, portavano entrambi il cognome Meucci: e non si tratta, in realtà, di un presepe unico, ma del risultato, questo sì, unico, della fusione di tre presepi diversi. Tre presepi tutti realizzati interamente a mano nel corso di quattordici anni di lavoro, dal 1948 al 1962: il risultato, magistrale, dà conto di  una maestria e di una dedizione appassionata e (è il caso di dirlo) certosina. Tutti e tre i presepi sono composti da diverse decine di personaggi, di cui parecchi in movimento, e coprono ciascuno una superficie superiore ai trenta metri quadri. Vederli riuniti è assistere a un autentico spettacolo.

Si tratta, in definitiva, di una vera e propria opera d’arte, quasi una rappresentazione, più che una scultura: che ha raggiunto notorietà ovunque e ha girato il mondo, comparendo addirittura sulla rete nazionale colombiana durante il suo soggiorno a Bogotà in occasione del capodanno.

Questo, finché la generosità degli eredi degli artisti ha voluto che ne fosse fatto dono al Museo di Storia Naturale di Calci: perché il presepe storico animato potesse essere ammirato là dove era stato progettato e realizzato, per il diletto e la meraviglia della gente di queste contrade.

NB: il presepe del Museo di Storia Naturale di Calci è stato iscritto al circuito toscano “Terre di presepi”.


 LA CERTOSA CON GLI OCCHI DI UN DRONE.

Alla DroneSense srl. del Polo Tecnologico di Navacchio va tutta la nostra gratitudine per l’incantevole video che hanno realizzato e donato al Comitato Salviamo la Certosa.

Le loro riprese, frutto di una rara competenza tecnica, rendono pienamente giustizia alla bellezza del patrimonio storico-artistico e naturale di questo luogo unico al mondo.

Le parole non bastano a descriverlo: bisogna vederlo! E adesso potete: qui.


SQUALI, PREDATORI PERFETTI.

Dopo il successo di “Abissi, terra aliena”, una nuova mostra temporanea viene ad arricchire le esposizioni del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Si tratta di “Squali, predatori perfetti”.

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Attesissima fin dal primo annuncio, protagonista dello stand del Museo alla Bright Night di questo settembre, oggetto di una marea di curiosità e di domande, la mostra, finalmente in fase di allestimento, promette di non deludere le aspettative che la circondano. Il tema è di per sé intrigante: gli squali, creature che da sempre affascinano l’uomo con la minaccia della loro presenza, perenne e silenziosa, nei nostri mari.

Proprio per la fama terrificante che li circonda, su di loro sono stati scritti fiumi di carta e realizzati chilometri di pellicola: eppure quanti di noi potrebbero affermare di conoscerli realmente?

Per tutti coloro che volessero farlo, è nata “Squali, predatori perfetti”. Perfetti nel senso più autentico del termine, capolavori compiuti al punto da essere rimasti quasi immutati dalla loro comparsa, avvenuta oltre 400 milioni di anni fa: perfetti perché nessuna grande evoluzione è mai stata necessaria, non occorreva alcun progresso a queste creature incantevoli e micidiali che hanno visto estinguersi i dinosauri e nascere la vita sulla terra.

La mostra vuole offrire uno sguardo chiaro e totale sulla loro varietà (saranno presenti oltre trenta specie, da un grande squalo bianco di sei metri al minuscolo squalo pigmeo), sulla loro anatomia (saranno disponibili modelli dell’anatomia interna di queste creature, nonché riproduzioni tattili delle scaglie che ricoprono i loro corpi), sulle loro caratteristiche e abitudini. Sarà possibile osservare da vicino riproduzioni dei morsi delle loro mandibole, e sarà addirittura presente una gabbia anti-squalo, nella quale i visitatori potranno entrare e farsi fotografie.

Un lungo viaggio sottomarino, tra apprendimento e divertimento, per arrivare a scoprire che sono molti di più i casi in cui lo squalo è vittima dell’uomo, che non viceversa. Molte specie antichissime, che hanno attraversato indenni le più grandi catastrofi, sono oggi sull’orlo dell’estinzione: e forse conoscere da vicino questi temuti “predatori perfetti” può farci scoprire che sono tesori da custodire, piuttosto che minacce da avversare.

Ancora una volta ad opera della Naturaliter, l’esposizione rimarrà ospite dei locali della Certosa fino al 1° marzo 2015. L’inaugurazione è prevista per il 22 novembre 2014, e per l’occasione, alle ore 16:00, Fabrizio Serena, membro dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), terrà una conferenza dal titolo “Ruolo e importanza degli squali nell’ecosistema marino


MOSTRA FOTOGRAFICA – “VULCANI: FASCINO E MINACCIA”

Con le loro eruzioni, seppur fondamentali per l’esistenza della vita sulla Terra, i vulcani rappresentano una delle più temute manifestazioni della Natura. L’uomo è sempre stato attratto dalla loro bellezza e dal loro mistero. Ma è solo negli ultimi decenni che gli scienziati hanno iniziato a studiare e quantificare la loro pericolosità, sia su scala locale che globale.

La mostra dà conto di questo progresso scientifico attraverso una raccolta di fotografie, scattate dagli stessi scienziati, che illustrano gli effetti sul territorio di alcune grandi eruzioni direttamente attraverso lo sguardo di chi ne è stato testimone.

A ideare e curare l’esposizione sono stati Peter Baxter, Clive Oppenheimer e Phillip Ball dell’Università di Cambridge,  in collaborazione con Paola Del Carlo, Patrizia Landi, Augusto Neri e Patrizia Pantani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia della Sezione di Pisa.

L’inaugurazione è prevista per il giorno 28 novembre 2014, alle ore 11, e per l’occasione interverranno Peter Baxter e Augusto Neri.

La mostra resterà aperta dal 28 novembre 2014 al 1 marzo 2015.

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 GO GREEN!

Il Museo di Storia Naturale aderisce al progetto Go Green, finanziato dalla Regione Toscana, per la tutela del mare e dei suoi abitanti.

Il progetto vede tra i suoi principali attori il Parco della Maremma con il suo Centro di Recupero, l’Università di Pisa nella persona del dottor Luschi, l’Università di Firenze con il Professor Ugolini e l’associazione Mare Libero dell’Isola dell’Elba: ma protagoniste dell’iniziativa sono soprattutto loro, le tartarughe marine (Caretta Caretta). Scopo dell’iniziativa infatti è la riabilitazione e il rilascio degli esemplari spiaggiati o rimasti imprigionati nelle reti da pesca.

La scorsa settimana, il Parco della Maremma ha annunciato la reimmissione in natura di un individuo, provvisto di un radiotrasmettitore che ci consentirà di tener traccia dei suoi movimenti. Per adesso, sappiamo che il nostro “amico”, partito da Talamone, si è mosso a Nord verso Capraia, e si è poi diretto verso la Corsica e la Sardegna.

Il link sottostante illustra i dati a nostra disposizione sui suoi movimenti:
http://www.seaturtle.org/tracking/index.shtml?keyword=GoGo+Luce


RISULTATI CONCORSO FOTOGRAFICO “SCATTA IL MUSEO!”

La prima edizione del concorso fotografico “Scatta il museo!” si è conclusa. Il museo ringrazia di cuore le tante persone, grandi e piccole, che hanno partecipato e invita alla mostra fotografica che si svolgerà nel mese di gennaio 2015.

Per i dettagli consultare il verbale della giuria.

Verbale concorso fotografico


VISITA IL MUSEO E SCOPRI CALCI

couponmuseoUna nuova convenzione tra il Museo di Storia Naturale e il comune di Calci permetterà ai visitatori del Museo di pranzare o cenare presso i ristoratori di Calci che hanno aderito all’iniziativa con una riduzione del 15% presentando il biglietto del Museo.

Il progetto permette inoltre di acquistare un biglietto per adulti ridotto per coloro che soggiorneranno nel comune.

Attraverso questa iniziativa si è attivata una nuova convenzione tra il Museo di Storia Naturale e gli ospiti delle strutture ricettive di Calci che presentando il coupon del Museo di Storia Naturale potranno avere la riduzione di 2€ per la visita nel Museo e di 1€ per la visita al Museo più le esposizione temporanee e gli acquari.


CERTOSA LUOGO DEL CUORE FAI.

La delegazione FAI ( Fondo Ambiente Italiano) di Pisa ha scelto la Certosa di Calci per la candidatura alla campagna “I luoghi del cuore”. L’iniziativa individua piccoli e grandi tesori del nostro Paese da preservare dall’incuria e dal tempo.

La Certosa di Calci sede dei due musei, “Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Pisa“ e il “Museo di Storia Naturale”, tra i più visitati della provincia di Pisa è uno dei luoghi simbolo di Pisa.

La Certosa raccoglie ed espone oltre 400 anni di storia della ricerca scientifico-naturalistica dell’Ateneo pisano e costituisce una delle più importanti realtà espositive italiane del settore.

Le dimensioni e l’importanza della Certosa richiedono una cura e manutenzione permanente, organizzata annualmente. Purtroppo la mancanza di finanziamenti ha prodotto una situazione di degrado sempre più grave, le infiltrazioni di acqua piovana rischiano di compromettere per sempre affreschi di grande pregio, sono quindi necessari interventi rapidi.

Questa iniziativa, organizzata dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, negli scorsi anni ha permesso di attivare 45 interventi di recupero in 15 regioni,  per questo motivo anche l’Università di Pisa ha appoggiato la candidatura e si è unita all’appello  alle popolazioni, alle associazioni, alle istituzioni, al mondo della cultura che ha lanciato il Comitato per la Certosa di Calci ad aderire alla campagna del FAI.

Tra “i luoghi del cuore” mettiamo la Certosa di Calci. Votate per la Certosa come “luogo del cuore 2014″.

Firmate in biglietteria della Museo di storia Naturale, in Certosa.

Sul sito www.iluoghidelcuore.it, con l’App “I Luoghi del Cuore”, per Android e IOS, compilando la cartolina presente al Comune di Calci, presso i punti FAI della Delegazione di Pisa e presso le filiali Intesa Sanpaolo scrivete: Certosa di Calci.

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certificatotripadvE’ arrivata una splendida notizia per il complesso monumentale della Certosa di Calci, il sito Tripadvisor ha rilasciato il Certificato di Eccellenza al Museo per il 2014. Le recensioni ricevute sono state tali da ottenere questo riconoscimento.

Il museo è stato premiato dai suoi visitatori per il lavoro svolto, la notizia è stata accolta come un bellissimo regalo e dalla Certosa di Calci commetano:

“Gli apprezzamenti dei visitatori che hanno recensito la Certosa ci lusingano e soprattutto ci sollecitano a lavorare con sempre maggiore impegno per far conoscere questo splendido complesso monumentale e per renderne piacevole la visita”.


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TARIFFE PER VISITA MOSTRE TEMPORANEE (SQUALI):

Tutti (anche i residenti in Calci): € 6.00 per visitare entrambe le mostre temporanee
Ridotto gruppi (solo su prenotazione, minimo 15 persone): € 5.00
Ridotto soci Unicoop: € 5.00
Ridotto Carta giovani:  € 5.00
Ridotto soci Edumusei: € 5.00
Riduzione bambini e “over 65”: € 3.00
Sconto famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 12.00

TARIFFE PER VISITA MOSTRE TEMPORANEE + VISITA AL MUSEO DI STORIA
NATURALE:

Visita mostre temporanee + visita MSN: € 11.00
Ridotto gruppi (solo su prenotazione, minimo 15 persone): € 10.00
Ridotto soci Unicoop: € 10.00
Ridotto Carta giovani:  € 10.00
Ridotto soci Edumusei: € 10.00
Riduzione bambini e “over 65”: € 5.50
Sconto famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 22.00

Per il prospetto completo dei costi dei biglietti consultare la pagina “Informazioni e accoglienza”.