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Calci_Certosa-4webIl Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è uno tra i più antichi musei del mondo. Nato come “Galleria” sul finire del ’500 per volontà di Ferdinando I dei Medici, oggi raccoglie ed espone oltre 400 anni di storia della ricerca scientifico-naturalistica dell’Ateneo pisano. Dal 1986 è ospitato nei locali della Certosa di Pisa a Calci e rappresenta una delle più importanti realtà naturalistiche italiane. Per saperne di più leggi la sua storia.

Reperti di zoologia, fossili e minerali, organizzati secondo criteri sistematici e tematici, sono esposti su oltre 4.000 metri quadrati di sale e gallerie disposte su tre piani. Di notevole importanza la “Galleria dei cetacei”, tra le prime in Europa per valenza scientifica, il settore di Paleontologia con i dinosauri e le sale degli acquari. Per saperne di più scopri tutte le sale espositive del Museo.

Oltre alla visita libera, il Museo offre visite guidate e molte attività educative per le scuole di ogni ordine e grado e per gruppi di almeno 15 persone. Una visita al Museo è un’esperienza unica per la ricchezza, la complessità e l’unitarietà dei messaggi trasmessi, da quello scientifico-didattico a quello naturalistico-paesaggistico, da quello storico a quello artistico-architettonico. Se sei interessato alle nostre visite guidate e alle nostre attività educative visita le pagine dedicate ai servizi educativi.

Altre informazioni utili per visitare il nostro Museo e per prenotare le varie attività guidate sono disponibili su accoglienza e su contatti e prenotazioni.


IN PRIMO PIANO: MAGGIO 2015

 


LA NATURA E I SUOI ELEMENTI

Ricordiamo a tutti gli interessati che la conferenza di Guglielmo Pepe per il ciclo “La Natura e i suoi elementi” è stata posticipata a GIOVEDI’ 28 MAGGIO, stesso posto, stessa ora.


SCATTA IL MUSEO!

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Torna “Scatta il Museo!”.

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto quasi 100 concorrenti per un totale di 250 foto, il 25 aprile prende il via la seconda, per chiudersi il 30 settembre.

Il soggetto rimane lo stesso: qualunque parte del Museo di Storia Naturale, sia l’inquadratura di un intero settore oppure un semplice dettaglio, purché rifletta lo spirito del luogo e lo sguardo peculiare dell’autore.

Stavolta, però, le aree fotografabili sono più numerose: il Museo non ha mai smesso di crescere, e ora annovera tra le aree espositive permanenti la nuova Galleria dei Minerali e la sala “La terra tra mito e scienza” con l’ormai famosissima ricostruzione dell’Arca di Noè. Sarà inoltre possibile presentare scatti delle mostre temporanee, ovvero “Predatori del microcosmo” (aperta fino al 21 giugno) e “Squali, predatori perfetti” (aperta fino al 30 agosto).

Data la vasta adesione della scorsa edizione, il concorso è stato suddiviso in due categorie: junior (under 14) e senior (over 14). La partecipazione è gratuita (fatto salvo, ovviamente, il pagamento del biglietto del Museo) e molto semplice: basta inviare le fotografie (in numero massimo di 3) in formato JPEG all’indirizzo scattailmuseo@gmail.com, seguendo le istruzioni riportate nel regolamento.

Il concorso fotografico è organizzato dal Museo di Storia Naturale dell’università di Pisa, in collaborazione con il C.U.S. Pisa ed è patrocinato da “Il Fotoamatore”, che mette a disposizione tre premi di tutto rispetto. Per quanto riguarda la sezione Senior, il primo premio consiste in un buono spesa di 300 euro presso Il Fotoamatore, il secondo in uno di 200 e il terzo in uno di 100. Per quanto riguarda la sezione Junior, il primo premio è un buono spesa di 180 euro, il secondo uno di 120 e il terzo uno di 100.

Inoltre, sempre per la sezione Junior, sono previsti 3 premi speciali per le fotografie aventi come soggetto il percorso “Animali Sportivi“, nato in collaborazione tra il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e il C.U.S. Pisa: in questo caso, il primo premio è un buono di frequenza gratuita ai corsi Cus Junior per la stagione 2015-2016 della durata di tre mesi, il secondo uno della durata di due, il terzo di uno.

Ma non è finita qui. Come avvenuto per la precedente edizione, i migliori scatti delle due sezioni saranno oggetto di una mostra fotografica che si terrà in Museo nel periodo natalizio, sotto lo stesso tetto degli splendidi reperti che ritraggono.

Che dire? Pronti a scattare?

Di seguito potete scaricare:

-Regolamento

-Liberatoria over 14

-Liberatoria under 14


PRIMAVERA AL MUSEO: LA NUOVA GALLERIA DEI MINERALI

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 Non c’è che dire: anche al Museo di Storia Naturale la primavera è tempo di “rinascita”. Dopo le recenti inaugurazioni del settore espositivo “La terra tra Mito e Scienza” e della mostra temporanea ‘Predatori del Microcosmo’, sabato 28 marzo apre i battenti la Galleria dei minerali; o piuttosto, li riapre, in una veste completamente rinnovata. La Galleria, infatti, era stata chiusa parecchi anni ora sono a seguito di gravi danni al soffitto: ora, riparata, torna a fiorire più bella di prima, grazie all’arricchimento delle collezioni e all’allestimento moderno e accessibile.

Innanzi tutto, ai reperti che costituivano l’asse portante della Galleria (le lucenti ematiti e le policrome tormaline elbane, i limpidissimi quarzi sul candido marmo di Carrara, il contrasto dei colori nero ed oro nelle associazioni a solfuri della collezione Cerpelli,…) ne sono stati aggiunti di nuovi, grazie alle donazioni di importanti collezionisti, cosicché tutte le principali aree mineralogiche toscane sono, adesso, degnamente rappresentate.

Intorno a questo nucleo “nostrano”, unico nel suo genere per varietà, è stato impostato un percorso didattico studiato per avvincere chiunque: dall’appassionato collezionista al visitatore curioso, fino ad arrivare ai i più piccoli, da sempre affascinati dai colori e dalle forme straordinarie dei minerali.

Ma partiamo dall’inizio. Nel fare il suo ingresso, il visitatore si troverà di fronte qualcosa di assolutamente straordinario e, in senso proprio, “alieno”: si tratta della meteorite di Bagnone, una enorme siderite del peso di 48 kg, che ci introduce in un viaggio all’interno del Sistema Solare. Le meteoriti sono, infatti, l’unica testimonianza del passato remoto dell’immenso universo che a noi umani sia dato di toccare con mano ed analizzare nei nostri laboratori. Questo era già ben chiaro ad Antonio D’Achiardi: questi, mineralogista e direttore del Museo alla fine delll’800, si prodigò per raccogliere campioni di meteoriti di ogni genere attraverso lo scambio con le più importanti istituzioni scientifiche del tempo, in Europa e non solo.

Dalle profondità del tempo e dello spazio, il visitatore approderà alla scoperta di territori e materiali più familiari: le rocce toscane di cui sopra. Infine, per chi non si accontenta di guardare, sarà allestito un laboratorio interattivo nel quale sarà possibile esaminare le proprietà dei minerali.

Alla inaugurazione del percorso museale, realizzato grazie ad un cofinanziamento della Fondazione Pisa, interverranno Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale, Elena Bonaccorsi, vicedirettore e responsabile scientifico dell’allestimento, Cristian Biagioni, Paolo Orlandi e Massimo D’Orazio (Dipartimento di Scienze della Terra), Tiberio Bardi, collezionista ed espositore, e Marco Lorenzoni, restauratore di minerali.

La riapertura dell’area non corrisponde alla conclusione dell’opera di rinnovamento e di arricchimento, che il Museo si propone di continuare, per la gioia di tutti, finché continuerà ad esistere, e a partire da subito. L’inaugurazione di sabato sarà infatti l’occasione per un annuncio molto atteso nel mondo degli appassionati di mineralogia: la Galleria si arricchirà prossimamente di un nuovo gioiello della natura…

Ma i dettagli li scoprirete sabato 28 marzo, alle ore 15:00, nel Refettorio della Certosa. Alle 16:00 seguirà la visita del percorso espositivo, al termine della quale ci sarà un brindisi: alla nuova Galleria, al Museo, alla voglia di esplorare e conoscere, a tutti i visitatori, grandi e piccoli. Siete invitati a partecipare!

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Gli ambienti naturali impongono continue sfide agli animali che li abitano: procurarsi da mangiare, evitare i predatori, trovare un partner e dare vita a una discendenza. In natura alcune specie hanno sviluppato strategie di attacco, difesa e riproduzione sorprendenti e inusuali anche per animali di piccole dimensioni. Tra questi soprattutto insetti e molti piccoli vertebrati. Questo esercito di animali insoliti, agguerriti nella lotta per la sopravvivenza, è protagonista di “Predatori del Microcosmo”. L’esposizione, a cura dell’Associazione Orme D’Ambra di Pisa, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università, ha come punto di forza una collezione di animali vivi molto speciali, raramente presentati al pubblico. All’interno di microecosistemi che riproducono l’ambiente naturale delle specie, si possono osservare gechi volanti, mantidi che tendono agguati su foglie e fiori, scorpioni enormi e ragni color zaffiro.

La sezione con gli animali vivi è completata da un’ampia rassegna fotografica tratta dal lavoro dei curatori Emanuele Biggi (Geo&Geo, RAI 3) e Francesco Tomasinelli (www.isopoda.net/info).

Durante l’esposizione l’associazione Orme d’Ambra organizza alcuni eventi collaterali aperti al pubblico.

Calendario conferenze ore 17:00, Ingresso libero

7 Maggio: “Tra Serpenti e Anfibi”

Dott. Zuffi  (Museo di Storia Naturale di Calci)

Dott.ssa. Le Fosse (GAUM)

Dott. Ribolini Andrea (Guida Ambientale – Comitato Salviamo le Apuane)

21 Maggio: “Il Mondo dei coleotteri”

Dott. Della Casa (Museo Storia Naturale di Calci)

Dott.ssa Albertini (Scuola Superiore S.Anna)

4 Giugno : “Ragni e Parassiti”

Dott.ssa Picchi (Scuola Superiore S.Anna)

Dott.Benelli (Università di Pisa)

11 Giugno: “I Predatori nell’Arte e nella Cultura”

Dott. Ciulla (Etnontropologo)

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Tra principi..., locandina(1)

Il 6 marzo, alle ore 16:30, presso l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Calci, prende l’avvio l’eccezionale ciclo di conferenze dal titolo “Tra principi e monaci: paleopatologia e storia“.

Il primo a intervenire sarà Gino Fornaciari, a proposito di “Giovanni dalle Bande Nere (1498- 1526): vita e morte di un capitano di ventura“.

A seguire, il 3 aprile, sempre alle 16:30, Valentina Giuffra esporrà i risultati degli studi sul tema “I bambini dei Medici e le loro malattie (XVI- XVII secolo)“.

Il 15 maggio alle 16:30 sarà il turno di Sara Minozzi, che ci parlerà de “I Guinigi e Ilaria del Carretto: bioarcheologia di una famiglia nobile lucchese (XV- XVII secolo)“.

A chiudere, il 15 giugno, sempre alle ore 16:30, sarà Antonio Fornaciari, con la sua conferenza dal titolo “Badia Povazzeri (Altopascio): lo scavo bioarcheologico di un’abbazia medievale (X-XIX secolo)“.


La Terra tra Mito e Scienza

Sabato 28 febbraio, alle ore 11:00, presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, con sede alla Certosa di Calci, sarà inaugurato il nuovo, attesissimo settore didattico-espositivo, “La terra tra mito e scienza”.
A disposizione dei visitatori una vasta serie di allestimenti a tema, che illustreranno le tappe della storia della Terra confrontando l’interpretazione del mito con quella della scienza. Nella sezione dedicata al mito spicca l’Arca di Noè: una ricostruzione in legno della nave biblica, che nei suoi 10 metri di lunghezza ospiterà ben 160 esemplari tassidermizzati. Nella sezione dedicata alla scienza saranno presenti modelli a grandezza d’uomo dei primi microorganismi e riproduzioni in scala ridotta che illustreranno il funzionamento dell’attività vulcanica.

Lo spazio è stato progettato per essere anche teatro di attività didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado.

All’inaugurazione interverranno Roberto Barbuti, direttore del Museo, Simone Farina (Museo di Storia Naturale) Patrizia Landi (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Pisa) e Graziano di Giuseppe (Dipartimento di Biologia – Università di Pisa; Società Italiana di Protistologia Onlus).


  “LA NATURA E I SUOI ELEMENTI: STORIE DI RICERCHE E DI RICERCATORI”

Il 2015 darà il via ad una serie di conferenze che avranno per filo conduttore un tema quanto mai suggestivo: i quattro elementi.

Sede delle prime due sarà l’Aula Magna della facoltà di Scienze MM.FF.NN., Polo E, Largo Pontecorvo, a Pisa.

Il 23 gennaio 2015, alle ore 16:30, è il turno dell’aria. Il relatore sarà Dimitri Giunchi, il titolo della conferenza: “Strade blu: lo studio della migrazione degli uccelli ieri, oggi e domani“.

Il 20 febbraio 2015, alle ore 16:30, tocca al fuoco. Roberto Santacroce ci parlerà di “Tambora 1815, la più grande eruzione del millennio“.

Ad ospitare le due conferenze successive sarà l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale, in via Roma 79, a Calci.

Il 20 marzo 2015, alle 16:30, il tema sarà l’acqua. A parlarcene lo stesso direttore del Museo, il professor Roberto Barbuti, in un intervento dal titolo: “Non tutto il male vien per nuocere: il ruolo delle mutazioni ‘deleterie’ nelle popolazioni di rane verdi“.

Il 17 aprile 2015, alle 16:30, infine, è la volta della terra. Alessandro Canci terrà una conferenza intitolata: “Tra terra e paradiso: gli uccelli nella storia dell’arte e della cultura dell’uomo“.

Il gran finale del ciclo di conferenze si terrà nuovamente nell’Aula Magna della facoltà di Scienze MM.FF.NN., Polo E, Largo Pontecorvo, a Pisa.

Sarà lì che l’8 maggio 2015, alle ore 16:30, avrà luogo l’intervento di Guglielmo Pepe della National Geographic Society: “Gli elementi naturali: sensazioni e immagini“.

A seguito di ogni conferenza sarà servito un delizioso aperitivo. Che dire? Vi aspettiamo numerosi!

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SQUALI, PREDATORI PERFETTI.

Dopo il successo di “Abissi, terra aliena”, una nuova mostra temporanea viene ad arricchire le esposizioni del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Si tratta di “Squali, predatori perfetti”.

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Attesissima fin dal primo annuncio, protagonista dello stand del Museo alla Bright Night di questo settembre, oggetto di una marea di curiosità e di domande, la mostra, finalmente in fase di allestimento, promette di non deludere le aspettative che la circondano. Il tema è di per sé intrigante: gli squali, creature che da sempre affascinano l’uomo con la minaccia della loro presenza, perenne e silenziosa, nei nostri mari.

Proprio per la fama terrificante che li circonda, su di loro sono stati scritti fiumi di carta e realizzati chilometri di pellicola: eppure quanti di noi potrebbero affermare di conoscerli realmente?

Per tutti coloro che volessero farlo, è nata “Squali, predatori perfetti”. Perfetti nel senso più autentico del termine, capolavori compiuti al punto da essere rimasti quasi immutati dalla loro comparsa, avvenuta oltre 400 milioni di anni fa: perfetti perché nessuna grande evoluzione è mai stata necessaria, non occorreva alcun progresso a queste creature incantevoli e micidiali che hanno visto estinguersi i dinosauri e nascere la vita sulla terra.

La mostra vuole offrire uno sguardo chiaro e totale sulla loro varietà (saranno presenti oltre trenta specie, da un grande squalo bianco di sei metri al minuscolo squalo pigmeo), sulla loro anatomia (saranno disponibili modelli dell’anatomia interna di queste creature, nonché riproduzioni tattili delle scaglie che ricoprono i loro corpi), sulle loro caratteristiche e abitudini. Sarà possibile osservare da vicino riproduzioni dei morsi delle loro mandibole, e sarà addirittura presente una gabbia anti-squalo, nella quale i visitatori potranno entrare e farsi fotografie.

Un lungo viaggio sottomarino, tra apprendimento e divertimento, per arrivare a scoprire che sono molti di più i casi in cui lo squalo è vittima dell’uomo, che non viceversa. Molte specie antichissime, che hanno attraversato indenni le più grandi catastrofi, sono oggi sull’orlo dell’estinzione: e forse conoscere da vicino questi temuti “predatori perfetti” può farci scoprire che sono tesori da custodire, piuttosto che minacce da avversare.

Ancora una volta ad opera della Naturaliter, l’esposizione rimarrà ospite dei locali della Certosa fino al 30 agosto 2015. L’inaugurazione è prevista per il 22 novembre 2014, e per l’occasione, alle ore 16:00, Fabrizio Serena, membro dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), terrà una conferenza dal titolo “Ruolo e importanza degli squali nell’ecosistema marino


VISITA IL MUSEO E SCOPRI CALCI

couponmuseoUna nuova convenzione tra il Museo di Storia Naturale e il comune di Calci permetterà ai visitatori del Museo di pranzare o cenare presso i ristoratori di Calci che hanno aderito all’iniziativa con una riduzione del 15% presentando il biglietto del Museo.

Il progetto permette inoltre di acquistare un biglietto per adulti ridotto per coloro che soggiorneranno nel comune.

Attraverso questa iniziativa si è attivata una nuova convenzione tra il Museo di Storia Naturale e gli ospiti delle strutture ricettive di Calci che presentando il coupon del Museo di Storia Naturale potranno avere la riduzione di 2€ per la visita nel Museo e di 1€ per la visita al Museo più le esposizione temporanee e gli acquari.


certificatotripadvE’ arrivata una splendida notizia per il complesso monumentale della Certosa di Calci, il sito Tripadvisor ha rilasciato il Certificato di Eccellenza al Museo per il 2014. Le recensioni ricevute sono state tali da ottenere questo riconoscimento.

Il museo è stato premiato dai suoi visitatori per il lavoro svolto, la notizia è stata accolta come un bellissimo regalo e dalla Certosa di Calci commetano:

“Gli apprezzamenti dei visitatori che hanno recensito la Certosa ci lusingano e soprattutto ci sollecitano a lavorare con sempre maggiore impegno per far conoscere questo splendido complesso monumentale e per renderne piacevole la visita”.


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