Diario del museo

Oltre la soglia di una Certosa del Trecento, ti aspetti… Ragnatele? Un religioso, ancestrale silenzio? Gli spettri assorti dei certosini? Certo NON ti aspetti l’istante sospeso nel tempo di una caccia al cinghiale, la creatura ferita che lotta con i cani; non ti aspetti esemplari rarissimi di specie estinte miracolosamente conservati, né gli scheletri colossali delle balene.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è così, una contraddizione vivente, una sovrapposizione di epoche e di bellezze dove alcuni tra gli esemplari tassidermizzati più antichi al mondo popolano i corridoi affrescati, dove la collezione di cetacei più completa d’Italia si staglia su un portico a vetrate affacciato sul Monte Pisano, dove nelle cantine trecentesche, su quelli che erano i supporti dei tini, troneggiano le vasche dell’acquario d’acqua dolce più grande del Paese. È un luogo dove, passeggiando nell’incantevole Corte d’Onore, puoi sentire il ruggito di un dinosauro; dove mentre osservi uno dei pochi esemplari rimasti al mondo di alca impenne, puoi vedere uno dei gatti della colonia che scivola oltre il vetro di una finestra.

Ma il Museo è anche un mondo sommerso invisibile agli occhi del visitatore. Un mondo fatto di storie, di oggetti, di persone. I magazzini del Museo ospitano reperti che per motivi di spazio o di conservazione non possono essere esposti, eppure raccontano storie uniche e originali. Intorno ai reperti ruota tutta la vita del Museo e delle persone che tutti i giorni si impegnano per studiarli, conservarli, restaurarli, esporli, raccontarli. Questo blog è una finestra aperta sulla vita del Museo, un modo per farvi entrare dietro le quinte a curiosare un po’, per condividere con voi aneddoti, curiosità e imprevisti di un posto vivo e meraviglioso, dove ogni giorno è diverso dall’altro.

Da progetto per una biblioteca a sala conferenze del Museo

La nuova sala conferenze ha uno strano disegno su due pareti (e pochi schizzi sulla terza) alto fino al soffitto. Prima che il disegno venisse riportato alla luce, le pareti della sala erano completamente bianche e solamente in due punti, dove erano stati effettuati dei saggi, si vedevano emergere strani ghirigori.


Una menzione speciale per il Museo

Un grande onore per il nostro Museo, la menzione speciale al premio ICOM "Museo dell'anno" 2017.


Il Museo a cielo aperto

I Servizi Educativi del Museo hanno ripreso le loro attività educative con grande entusiasmo e,…


Un sacco bello

Ancora un ospite particolare al Museo! Dopo la visita di Richard Gere di qualche settimana fa, un altro famoso attore è venuto a trovarci: Carlo Verdone!


Un dietro le quinte tra le vasche degli Acquari

37 vasche, 60.000 litri d’acqua. L'Acquario del Museo, ospitato nelle cantine della Certosa, dà tutti i giorni un gran da fare. Le sue vasche vanno tenute pulite, l'acqua ben ossigenata, gli animali nutriti e monitorati. Chi si occupa di tutto questo è Alessandro (con qualche aiuto, ovviamente) e il suo è un lavoro bello e impegnativo.


Indovina chi viene a cena

Per i partecipanti al simposio internazionale “The mindscience of reality”, la giornata di mercoledì ha trovato la più felice delle conclusioni nella Certosa di Calci, con una visita guidata al Museo di Storia Naturale e, al termine, una cena di gala nello splendido refettorio.


Il racconto della Scuola Estiva 2017

Si è svolta, nei giorni dall'11 al 13 settembre, la terza Scuola Estiva di formazione per insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado “Le Scienze, il Museo e la Scuola”.


ASK ME: Vi racconto dei ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro

Riparte il progetto AskMe: esperienze di alternanza Scuola-Lavoro nell’ambito dell’accoglienza dei visitatori presso le sale espositive del Museo, ecco la testimonianza del tutor che ne segue il lavoro.


La poesia degli spazi verdi

La Certosa, con i suoi due musei, appartiene a quei luoghi in cui l'animo può perdersi, specialmente se si ha la fortuna di entrare nei giardini, negli orti, nel frutteto, nell'oliveto, nel bosco e nei prati che la circondano.


Il giallo del biacco

Per chi non se ne fosse accorto, siamo in estate! Difficile non notarlo, date le temperature e, per i fortunati dotati di un condizionatore, le repliche della Signora in Giallo in onda in TV. Qualche giorno fa, però, è stato il Museo stesso a essere teatro di una morte misteriosa.


Visita al laboratorio di restauro

Il laboratorio di restauro è un formicaio: come un formicaio ferve di attività e di movimento, e come formiche tutti gli operatori si dedicano ciascuno al proprio compito, lavorando con una sincronia e un’intesa che incantano.


L’emozione in una Galleria storica

“Quando passeggio per i musei vengo pervaso da una legittima sensazione di orgoglio. Essi sono l'esempio vivente del recupero della nostra memoria storica su molteplici versanti. E continuano a essere embrioni del futuro...


La balena di Empoli: novità!

Ricordate la balena di Empoli (o meglio i suoi resti fossilizzati) approdati al Museo? Siamo tornati dietro le quinte, dove il collaboratore del Museo Emanuele Peri ha cominciato il lavoro di estrazione dei reperti dalla loro "prigione" d'argilla.


Specchio specchio delle mie brame

I cavalli sanno riconoscersi allo specchio? Un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa sta lavorando per capire se i cavalli hanno coscienza di sé.


La Galleria Storica, cuore del Museo, è aperta al pubblico!

Il 26 maggio scorso, in un soleggiato pomeriggio primaverile è stata inaugurata e riaperta la Galleria Storica del Museo, un evento che ha chiamato a raccolta moltissime persone, calcesane e non.


Il servizio civile al Museo di Storia Naturale

Volti nuovi al Museo di Storia Naturale! Per il secondo anno è stato indetto il bando per il servizio civile regionale.


Questa è la danza del serpente

Studiare i nostri serpenti non è facile. Innanzi tutto bisogna trovarli. La ricerca si svolge a vista, controllando con calma e molta attenzione sotto cespugli, alla base degli alberi, lungo i muri a secco...


Un Museo da … osservare, emozionare, immaginare …

Il Museo per l'Alzheimer. Il Museo di Storia Naturale ha attivato a partire dal 2014 il progetto “La natura tra le mani”, promosso e sostenuto dalla Regione Toscana; l’iniziativa comprende una serie d’incontri rivolti a persone affette da Alzheimer e da demenza senile.


Visite al Museo

Abbiamo visite! Viandanti che ne hanno fatta, di strada: sono gli studenti della III A del liceo scientifico Costanza Varano di Camerino, città marchigiana duramente colpita dal terremoto e che attualmente si trova nella cosiddetta “zona rossa” (quella, cioè, ad allerta massima).


Le lucertole non sono tutte uguali

Sapevate che le lucertole che vediamo abitualmente prendere il sole sui muretti NON sono tutte uguali? Io ovviamente... no, ma l'ho scoperto grazie al nostro erpetologo Marco A.L. Zuffi, lo stesso che un giorno con mirabile pazienza e spirito di sacrificio mi ha anche spiegato come distinguere le lucertole maschio dalle lucertole femmina.


La balena di Empoli

Nei giorni scorsi sono arrivati al Museo i resti dello scheletro di una balena rinvenuta nei pressi di Empoli (per la precisione, nella zona di Melione).


Il corno del rinoceronte

Da qualche giorno è comparso nella biglietteria del Museo un esemplare di rinoceronte bianco. È arrivato al Museo insieme alla carovana di animali donati dalla Fondazione Museo Naturalistico Giorgio Barbero. A differenza degli altri esemplari, questo però è un modello in resina.


Il Museo va in Etiopia

Ultimi preparativi per la missione in Etiopia del nostro Museo! Macchine fotografiche, cavalletti, GPS, calibro e pesola -insomma tutto quanto fa ricercatore- sono già in valigia, prima ancora degli effetti personali! 


Beato tra le carpe

Lunedì, otto del mattino. Il Museo non è ancora aperto, e le luci negli acquari cominciano ad accendersi. È allora che il direttore nota “qualcosa”, o meglio, qualcuno, far capolino dietro il filtro della vasca delle carpe Koi. Qualcuno che decisamente non è una carpa Koi.


Dove tutto comincia

Oltre la soglia di una Certosa del Trecento, ti aspetti… Ragnatele? Un religioso, ancestrale silenzio? Gli spettri assorti dei certosini?