Collezioni

Il Museo ospita collezioni mineralogiche, paleontologiche e zoologiche.
Le collezioni mineralogiche comprendono raccolte risalenti all’Ottocento, tra cui spicca quella delle meteoriti, e collezioni più recenti frutto di acquisti e/o donazioni.
Le collezioni paleontologiche comprendono sia invertebrati che vertebrati fossili e una raccolta di filliti fossili provenienti da varie località italiane.
Le collezioni zoologiche comprendono raccolte malacologiche, primatologiche, osteologiche relative ai cetacei, erpetologiche, entomologiche, ornitologiche e di anatomia comparata.

Collezione Blaschka

Il Museo conserva una delle pochissime collezioni italiane di modelli in vetro di invertebrati marini realizzati da Leopold Blaschka.


Collezione mineralogica

Il patrimonio mineralogico del Museo nasce nel 1844 con l’originaria collezione di minerali vesuviani di Leopoldo Pilla, e si estende grazie a nuove acquisizioni e al contributo di ricercatori e donatori fino a comprendere oggi quasi 20.000 reperti.


Collezione ittiologica

La collezione ittiologica è una delle più antiche presenti in Italia.


Collezione erpetologica

Sebbene di dimensioni non vastissime, la collezione è rappresentativa dell’intero gruppo tassonomico.


Collezione ornitologica

Con i suoi circa 10.000 reperti, la collezione ornitologica del Museo si colloca tra le prime collezioni pubbliche italiane per dimensione.


Collezione mammologica

La collezione comprende circa 3.000 reperti (tra naturalizzati, conservati in liquido e preparati osteologici) ed è rappresentativa di tutti gli tutti gli ordini di mammiferi viventi. Di particolare importanza sono la collezione cetologica e quella primatologica.


Collezione di anatomia comparata

Tutti i 1.600 esemplari di questa collezione appartengono ai vertebrati.


Collezione paleontologica

La collezione paleontologica conta circa 200.000 reperti raccolti in oltre quattrocento anni e, per la maggior parte, provenienti da località italiane.


Collezione entomologica

Il corpus delle collezioni storiche è rappresentato dal materiale radunato da Paolo Savi nella prima metà dell’Ottocento: l’importanza di tali raccolte risiede soprattutto nel fatto che in esse sono presenti esemplari provenienti da collezioni ormai perdute.


Collezione malacologica

Di fondamentale importanza la presenza di una parte della collezione prelinneana del Gualtieri che comprende anche materiali della collezione Rumph (acquistata dai Medici e, successivamente, donata al Gulatieri stesso).