Esposizioni

Attualmente il Museo di Storia Naturale è organizzato in due settori espositivi:

Un settore comprende la nuova Galleria degli Acquari e le Esposizioni temporanee.

L’altro settore comprende le Esposizioni permanenti: Galleria storica, Giardino del Museo, Galleria degli anfibi e dei rettili, Gallerie dei mammiferi, Sala “L’origine dei cetacei”, Galleria dei cetacei, Sala “C’era una volta… l’uomo”, Galleria dei minerali, Sala “La Terra tra mito e scienza”, Galleria “L’evoluzione del Monte Pisano”, Sale “I dinosauri della Patagonia”, Sala “La preistoria del Monte Pisano”.

Galleria degli Acquari ed Esposizioni temporanee

Galleria degli Acquari

Con i suoi circa 500 metri quadri espositivi e i 60.000 litri d’acqua, quello del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è l’acquario d’acqua dolce più grande d’Italia.


Felini. Eleganza letale

Felini. Eleganza letale è un’esposizione temporanea visibile in anteprima mondiale presso il Museo di Storia Naturale…


Esposizioni permanenti

Galleria storica

La galleria storica ricrea, attraverso l’uso di reperti, oggetti, mobili e dipinti, l’atmosfera del Museo dalle origini al primo Novecento, e rappresenta tre periodi cruciali della storia del museo.


Giardino del Museo

Il Giardino del Cibo, realizzato e curato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa su progetto di Claudia Canigiani, ex-allieva del Dipartimento e oggi affermata professionista come agronomo-paesaggista, è allestito di fianco alla Galleria Storica del Museo, in uno dei cortili interni della Certosa.


Galleria degli anfibi e dei rettili

La galleria è interamente dedicata a due classi di vertebrati, anfibi e rettili, qui esposti secondo criteri sistematici.


Gallerie dei mammiferi

La sezione dedicata ai mammiferi occupa i due piani superiori del Museo. L'esposizione, organizzata secondo un criterio sistematico, ospita esemplari facenti parte sia della collezione storica del Museo, che di recenti acquisizioni.


Sala “L’origine dei cetacei”

Questo spazio espositivo introduce alla sala dei cetacei spiegandone l’origine e l’evoluzione. Lo spazio è stato ristrutturato seguendo i criteri dell’universal design con pannelli esplicativi, mappe tattili, sorgenti audio, modelli 3D, testi in Braille e segnaletica in rilievo per facilitare l’accesso alle diverse tipologie di utenti.


Galleria dei cetacei

Questa galleria, lunga oltre 100 metri, è stata ricavata dal fienile della Certosa e ospita la spettacolare collezione di scheletri di cetacei attuali, oltre a calchi di specie estinte e modelli a grandezza naturale. La collezione di scheletri di cetacei, tra le più importanti d’Europa, fu istituita da Sebastiano Richiardi durante la sua direzione (1871–1891), ma fonti scritte testimoniano la presenza di cetacei nel museo già nel 1626. In totale il Museo possiede 53 scheletri, di cui 19 esposti in questa sala.


Sala “C’era una volta… l’uomo”

Questa piccola sala sintetizza gli studi condotti sull’origine e sull’evoluzione del genere umano, attraverso la rappresentazione di tre momenti significativi della sua storia biologica e culturale.


Galleria dei minerali

La raccolta di minerali iniziò a formarsi nel 1844, quando Leopoldo Pilla portò da Napoli la collezione vesuviana, e si ampliò notevolmente tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 con il contributo di Antonio D’Achiardi e del figlio Giovanni. La galleria dei minerali fu aperta al pubblico nel 1994, riprogettata nel 2002, a seguito dell’acquisizione delle collezioni Cerpelli e D’Amore, e nuovamente riallestita nel 2014 con l'inclusione di nuove collezioni.


Sala “La terra tra mito e scienza”

Questo settore didattico-espositivo è dedicato ai temi dell’origine della terra e della vita, esponendo l'approccio del mito con quello della scienza.


Sale “I dinosauri della Patagonia”

Questi spazi espositivi sono dedicati alla grande epopea dinosauriana. Grazie anche all’attività che la Rete Museale Pangea (di cui il Museo fa parte) svolge in Patagonia, è stato possibile rappresentare alcuni aspetti significativi della vita di questi animali come il rapporto tra preda e predatore, i meccanismi di riproduzione e la loro problematica estinzione.


Sala “La preistoria del Monte Pisano”

La sala, realizzata nel 2007 in omaggio alla memoria di Ezio Tongiorgi e di Antonio Mario Radmilli, offre una panoramica sulla preistoria del nostro territorio, attraverso l’esposizione di reperti archeologici provenienti da alcuni siti della Toscana settentrionale.


Galleria “L’evoluzione del Monte Pisano”

Queste sale ripercorrono l’evoluzione geologica e biologica del nostro territorio attraverso un viaggio di 500 milioni di anni che si articola in tre tappe, scelte sulla base dei fossili ritrovati nella provincia di Pisa. Tali tappe sono rappresentate da tre diorami a grandezza naturale che ricreano tre ambienti del passato.