{"id":21171,"date":"2021-02-15T13:55:43","date_gmt":"2021-02-15T12:55:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.msn.unipi.it\/?page_id=21171"},"modified":"2021-04-26T17:55:02","modified_gmt":"2021-04-26T15:55:02","slug":"le-orchidee-del-monte-pisano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/","title":{"rendered":"Le orchidee del Monte Pisano"},"content":{"rendered":"<p>Le<span style=\"color: #993366;\"> <strong>orchidee<\/strong><\/span>\u00a0(famiglia <strong>Orchidaceae<\/strong>) sono piante monocotiledoni erbacee perenni (geofite).<br \/>\nIl termine orchidea deriva dal greco <em>\u00f3rkhis<\/em> che significa \u201ctesticolo\u201d, in riferimento alla forma tondeggiante della coppia di bulbo-tuberi o rizo-tuberi che costituiscono l\u2019apparato radicale di alcune specie, tra cui quelle appartenenti al genere <strong><span style=\"color: #339966;\"><em>Orchis<\/em><\/span><\/strong> (ma anche di quelle appartenenti ai generi <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Ophrys<\/span><\/strong><\/em>, <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Traunsteinera<\/span><\/strong><\/em>, <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Serapias<\/span><\/strong><\/em> e <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Coeloglossum<\/span><\/strong><\/em>).<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono state descritte oltre 25.000 specie di orchidee, la maggior parte diffuse nelle aree tropicali, dove possono essere anche <strong>epifite<\/strong> (cio\u00e8 non vivono a contatto del terreno, bens\u00ec su altri organismi vegetali e sono dotate di radici aeree per l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua presente nell&#8217;aria). In Italia vivono circa 120 specie di orchidee e sul <span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>Monte Pisano<\/strong><\/span> circa 40.<\/span><\/p>\n<p>Le <strong><span style=\"color: #993366;\">orchidee<\/span><\/strong> sono piante estremamente specializzate, caratterizzate da un fiore a simmetria bilaterale (zigomorfo) con 6 tepali (3 esterni e 3 interni) di cui quello inferiore interno (<strong>labello<\/strong>) \u00e8 modificato per attirare gli insetti impollinatori ed \u00e8 un elemento chiave per la determinazione di molte specie.<br \/>\nIl <strong>labello<\/strong> pu\u00f2 essere intero o lobato, in molti casi \u00e8 trilobato con i lobi a loro volta divisi in lobuli. In alcuni generi, come <strong><span style=\"color: #339966;\"><em>Serapias<\/em><\/span><\/strong>, <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Epipactis<\/span><\/em><\/strong> e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Cephalanthera<\/span><\/em><\/strong>, \u00e8 diviso da una strozzatura mediana in una parte interna chiamata ipochilo e in una parte esterna chiamata epichilo. Nel genere <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Ophrys<\/span><\/strong><\/em> la parte centrale ha un disegno (detto macchia o specchio) di forma variabile di colore blu o grigio, brillante e glabro. In molti generi, quali <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Orchis<\/span><\/strong><\/em>, <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Dactylorhiza<\/span><\/em><\/strong> e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Anacamptis<\/span><\/em><\/strong>, la parte posteriore del labello si prolunga in un\u2019appendice chiamata <strong>sperone<\/strong> al cui apice \u00e8 spesso contenuto il nettare.<br \/>\nL\u2019apparato riproduttivo \u00e8 composto da un solo stame (2 nel genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Cypripedium<\/span><\/em><\/strong>) con una sola antera con due logge polliniche e da un ovario infero collegato allo scapo mediante un peduncolo. Per favorire l\u2019impollinazione, in alcuni generi, le logge polliniche sono racchiuse in una guaina sorretta da un esile filamento (caudicola) dotato alla base di un dischetto adesivo (retinacolo) che pu\u00f2 aderire al corpo dell\u2019insetto impollinatore.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>apparato radicale<\/strong> delle orchidee \u00e8 formato nella maggior parte delle specie da una coppia di radici ingrossate con sostanze di riserva (bulbo-tuberi o rizo-tuberi); ma esistono anche specie con soltanto radici fascicolate (generi <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Cephalanthera<\/span><\/em><\/strong> e<strong><em><span style=\"color: #339966;\"> Listera<\/span><\/em><\/strong>). L\u2019apparato radicale \u00e8 in molti casi diagnostico per la determinazione del genere e della specie e molti nomi scientifici sono riferiti proprio ad esso. Ad esempio, oltre al genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Orchis<\/span><\/em><\/strong>, il genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Dactylorhiza<\/span><\/em><\/strong> fa riferimento ai rizo-tuberi a forma di dita; il genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Corallorhiza<\/span><\/em><\/strong> fa riferimento alle radici a forma di corallo, composte da tubercoli biancastri, intricati e carnosi.<\/p>\n<p>Il <strong>fusto<\/strong> delle orchidee \u00e8 chiamato scapo o caule, la sua base sotterranea \u00e8 modificata in bulbo o in rizoma a seconda delle specie. Bulbo e rizoma sono organi contenenti sostanze di riserva che permettono alle piante perenni di sopravvivere durante la stagione sfavorevole. Lo scapo \u00e8 eretto, non ramificato, esile o robusto, cilindrico o angoloso, generalmente di colore verde, in alcuni casi con sfumature rosse o brune. Nelle specie italiane pu\u00f2 raggiungere un\u2019altezza massima di circa 80 cm. All\u2019apice dello scapo si sviluppa l\u2019<strong>infiorescenza<\/strong> a racemo che presenta un numero variabile di fiori da un minimo di 3-4 in alcune <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Ophrys<\/span><\/strong><\/em> fino a 60-70 in <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Anacamptis pyramidalis<\/span><\/em><\/strong>. I fiori iniziano a sbocciare partendo dal basso tranne che in <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Orchis simia<\/span><\/em><\/strong> in cui si verifica il contrario.<\/p>\n<p>Le<strong> foglie<\/strong> sono generalmente lisce, parallelinervie e allungate; spesso formano una rosetta basale e diminuiscono di dimensioni procedendo verso l\u2019alto fino a ridursi a brattee in molti casi diagnostiche per la determinazione delle specie. Sono verdi e in alcune specie hanno macchie scure sulla lamina fogliare (<strong><em><span style=\"color: #339966;\">Dactylorhiza<\/span><\/em><\/strong>, <em><span style=\"color: #339966;\"><strong>Neotinea<\/strong><\/span><\/em>, <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Orchis<\/span><\/em><\/strong>) o striature rossicce a livello della guaina (<strong><em><span style=\"color: #339966;\">Serapias<\/span><\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>Le <span style=\"color: #993366;\"><strong>orchidee<\/strong><\/span> producono tantissimi <span style=\"color: #000000;\"><strong>semi<\/strong><\/span> di piccole dimensioni, quasi privi di risorse nutritive; di conseguenza, per germinare, hanno bisogno di un apporto nutritivo dall&#8217;esterno ed \u00e8 per questo che hanno sviluppato una <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">simbiosi<\/span> <\/strong>con un microscopico<strong><span style=\"color: #339966;\"> fungo<\/span> <\/strong>endoparassita del genere <em>Rhizoctonia<\/em>.<\/p>\n<p>Le <strong><span style=\"color: #993366;\">orchidee<\/span><\/strong> hanno uno sviluppo molto lento e possono passare 6 &#8211; 7 anni, o anche pi\u00f9, prima che vadano a fiore!<\/p>\n<hr class=\"clear\" \/>\n<p><strong><span style=\"color: #ff99cc;\">ORCHIDEE MICOETEROTROFICHE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sul <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">Monte Pisano<\/span><\/strong> vivono 2 orchidee definite <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">MICOETEROTROFICHE<\/span><\/strong> in quanto assumono le sostanze di cui hanno bisogno attraverso <strong><span style=\"color: #339966;\">funghi<\/span> <\/strong>con cui sono in <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">simbiosi<\/span><\/strong> fin dalla nascita: <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Limodorum abortivum<\/span><\/em><\/strong> e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Neottia nidus-avis<\/span><\/em><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"cpe0b\" data-offset-key=\"eatmf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"eatmf-0-0\"><span data-offset-key=\"eatmf-0-0\"><strong><em><span style=\"color: #339966;\">Limodorum abortivum<\/span><\/em><\/strong> ha un colore violaceo, dovuto anche alla bassa concentrazione di clorofilla nelle sue cellule. La sua capacit\u00e0 fotosintetica \u00e8 cos\u00ec bassa che non riesce a soddisfare il suo bisogno energetico, quindi compensa assorbendo le sostanze nutritive di cui ha bisogno da un fungo (generalmente appartenente al genere Russula) con il quale \u00e8 in simbiosi fin dalla nascita.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<p><strong><em><span style=\"color: #339966;\">Neottia nidus-avis<\/span><\/em><\/strong>, invece, \u00e8 totalmente priva di clorofilla e appare color crema; quindi trae tutte le sostanze di cui ha bisogno attraverso una simbiosi intracellulare a livello dell&#8217;apparato radicale con il fungo <em class=\"text-italics\">Rhizomorpha neottiae<\/em>).<\/p>\n<hr class=\"clear\" \/>\n<p><span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>STRATEGIE RIPRODUTTIVE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Le <span style=\"color: #993366;\"><strong>orchidee<\/strong><\/span> hanno evolute delle strategie riproduttive particolarmente sofisticate. Le due strategie principali per garantire l\u2019impollinazione sono: attirare gli insetti offrendo loro del <strong>nettare<\/strong> o usare uno stratagemma.<br \/>\nLe orchidee appartenenti ai generi <span style=\"color: #339966;\"><strong><em>Orchis<\/em><\/strong><\/span>, <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Dactylorhiza<\/span><\/em><\/strong> e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Gymnadenia<\/span><\/em><\/strong> producono il <strong>nettare<\/strong> sullo sperone, mentre quelle appartenenti ai generi <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Epipactis<\/span><\/em><\/strong> e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Aceras<\/span><\/em><\/strong> in una cupola.<br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #339966;\">Barlia robertiana<\/span><\/em><\/strong>, invece, non producendo nettare, per attirare gli insetti impollinatori ricorre a uno stratagemma molto particolare: si serve della melata prodotta dagli afidi e accumulata sullo sperone del fiore. I suoi impollinatori sono soprattutto imenotteri come i bombi e le api legnaiole che, protetti da soffici setole, riescono a essere attivi gi\u00e0 a partire da febbraio, mese in cui la pianta inizia a fiorire.<br \/>\nAnche le piccole orchidee del genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Serapias<\/span><\/em><\/strong> sono prive di nettare e attirano gli insetti impollinatori grazie alla forma del loro fiore pi\u00f9 o meno rossastro caratterizzato da un labello grande e da tre tepali uniti a formare un casco; praticamente un invitante tappeto rosso profumato (il labello) introduce piccoli insetti in un accogliente e sicuro riparo (il casco formato dai tre tepali interni) dove vengono inevitabilmente cosparsi di polline.<br \/>\nLe orchidee che hanno sviluppato lo stratagemma pi\u00f9 astuto e subdolo per farsi impollinare sono indubbiamente quelle appartenenti al genere <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Ophrys<\/span><\/em><\/strong>, in cui il labello \u00e8 fortemente modificato e simula nella forma e nei colori, ma anche nella stimolazione tattile e nell\u2019emissione di sostanze odorose, una femmina di specie di insetti ben precisi, in molti casi di un\u2019ape del genere <em>Andrena<\/em>. Il maschio, cos\u00ec attratto si posa sul labello iniziando una pseudocopula, durante questo falso accoppiamento viene prontamente cosparso di polline. Insoddisfatto, se ne andr\u00e0 alla ricerca di un\u2019altra femmina, trasportando cos\u00ec il polline di fiore in fiore!<\/p>\n<p>Alcune specie di <strong><span style=\"color: #993366;\">orchidee<\/span><\/strong> (<span style=\"color: #339966;\"><strong><em>Epipactis<\/em><\/strong><\/span> spp., <em><strong><span style=\"color: #339966;\">Limodorum<\/span><\/strong><\/em> spp., <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Serapias<\/span><\/em><\/strong> spp., <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Traunsteinera<\/span><\/em><\/strong> spp.) sono <span style=\"color: #ff99cc;\">cleistogame facoltative<\/span>; cio\u00e8 praticano la\u00a0<span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>CLEISTOGAMIA<\/strong> <\/span>una forma di riproduzione per autoimpollinazione che si verifica senza che avvenga l&#8217;apertura dei fiori. Il termine, coniato da Kuhn nel 1867, deriva dal greco <em>kleist\u00f3s<\/em> = chiuso e <em>g\u00e1mos<\/em> = matrimonio. La <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">CLEISTOGAMIA<\/span> <\/strong>pu\u00f2 essere facoltativa o obbligata: nel primo caso, la medesima specie pu\u00f2 presentare sia fiori cleistogami che fiori casmogami, cio\u00e8 che presentano l&#8217;usuale meccanismo di impollinazione incrociata. Le specie cleistogame obbligate invece si riproducono esclusivamente per autofecondazione. Probabilmente <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Limodorum abortivum<\/span><\/em><\/strong> deve il suo epiteto specifico proprio a questa strategia riproduttiva in cui i fiori praticamente appassiscono senza schiudersi.<\/p>\n<hr class=\"clear\" \/>\n<p><strong><span style=\"color: #ff99cc;\">IBRIDAZIONE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Nonostante siano presenti, come in tutte le piante, dei meccanismi per evitare l&#8217;incrocio tra specie diverse, l\u2019<strong><span style=\"color: #ff99cc;\">IBRIDAZIONE<\/span><\/strong> \u00e8 un fenomeno abbastanza frequente nelle <span style=\"color: #993366;\"><strong>orchidee<\/strong><\/span>, sia tra specie appartenenti allo stesso genere (ibridi interspecifici), sia tra specie appartenenti a generi diversi (ibridi intergenerici). Di solito gli ibridi presentano caratteristiche intermedie tra quelle delle specie genitrici. In molti casi si tratta di <span style=\"color: #ff99cc;\">ibridi occasionali<\/span> sterili che spuntano, talvolta anche numerosi, in mezzo alle due specie genitrici. A volte, per\u00f2, gli ibridi possono essere fertili e incrociarsi tra loro o con le specie genitrici, dando luogo a vere e proprie <span style=\"color: #ff99cc;\">popolazioni ibridogene<\/span>. Questa situazione pu\u00f2 portare anche alla formazione di nuove specie come nel caso di <span style=\"color: #339966;\"><strong><em>Orchis colemanii <\/em><\/strong><\/span>e <strong><em><span style=\"color: #339966;\">Orchis tyrrhena<\/span><\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Sul <span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>Monte Pisano<\/strong><span style=\"color: #000000;\">,<\/span> <\/span>precisamente nel Comune di Lucca e di San Giuliano Terme, sono stati individuati i seguenti <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">ibridi<\/span><\/strong>:<\/p>\n<p><em>Ophrys<\/em> x <em>dionysii<\/em> ibrido tra <em>O. exaltata<\/em> subsp. <em>tyrrhena<\/em> x <em>O. sphegodes<\/em>.<br \/>\n<em>Ophrys<\/em> x <em>hoeppneri<\/em> ibrido tra <em>O.bombyliflora<\/em> x <em>O. sphegodes<\/em>.<br \/>\n<em>Ophrys<\/em> x <em>macchiatii<\/em> ibrido tra <em>O. speculum<\/em> x <em>O. sphegodes<\/em>.<br \/>\n<em>Ophrys<\/em> x <em>maremmae<\/em> ibrido tra <em>O. holoserica<\/em> subsp. <em>holoserica<\/em> x <em>O. tenthredinifera<\/em>.<\/p>\n<p><em>Serapias<\/em> x <em>meridionalis<\/em> ibrido tra<em> S. lingua<\/em> e <em>S. neglecta<\/em>.<br \/>\n<em>Serapias<\/em> x <em>godfery<\/em> ibrido tra <em>S. cordigera<\/em> x <em>S. neglecta<\/em>.<br \/>\nx <em>Serapicamptis bevilacquae<\/em> ibrido tra <em>Anacamptis morio<\/em> x <em>Serapias neglecta<\/em>.<br \/>\nx <em>Serapicamptis pisanensis<\/em> ibrido tra <em>Anacamptis laxiflora<\/em> x <em>Serapias neglecta<\/em>.<br \/>\nx <em>Serapicamptis triloba<\/em> ibrido tra <em>Anacamptis papilionacea<\/em> x <em>Serapias neglecta<\/em>.<\/p>\n<p><em>Anacamptis<\/em> x <em>gennarii<\/em>\u00a0 ibrido tra <em>Anacamptis morio<\/em> x <em>Anacamptis papilionacea<\/em>.<br \/>\n<em>Anacamptis<\/em> x <em>olida<\/em> ibrido tra <em>Anacamptis morio<\/em> x <em>Anacamptis coriophora<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"clear\" \/>\n<p>Per ulteriori approfondimenti potete scaricare il Manuale: <a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/biblioteca\/orchidee-tasca-piccola-guida-delle-orchidee-ditalia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Orchidee in tasca \u2013 Piccola guida delle orchidee d\u2019Italia.<\/a><\/p>\n<p>o consultare il sito: <a href=\"http:\/\/www.giros.it\/main.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GIROS Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>LE ORCHIEDEE DEL MONTE PISANO<\/strong><\/span><\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 20%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21171 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-morio-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-MORIO-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21244\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21244'>\n\t\t\t\tAnacamptis morio (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-papilionacea-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21248\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21248'>\n\t\t\t\tAnacamptis papilionacea (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-papilionacea-ii-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21227\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-II-Leonardo-Gelli.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21227'>\n\t\t\t\tAnacamptis papilionacea (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-papilionacea-iii-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21229\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-III-Leonardo-Gelli.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21229'>\n\t\t\t\tAnacamptis papilionacea (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-papilionacea-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21231\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PAPILIONACEA-Leonardo-Gelli.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21231'>\n\t\t\t\tAnacamptis papilionacea (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-pyramidalis-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PYRAMIDALIS-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21250\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21250'>\n\t\t\t\tAnacamptis pyramitalis (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-piramidalis-ii\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-II-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21179\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21179'>\n\t\t\t\tAnacamptis pyramidalis (Ph S. Montagna)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/anacamptis-piramidalis\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21181\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ANACAMPTIS-PIRAMIDALIS.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21181'>\n\t\t\t\tAnacamptis pyramidalis (Ph S. Montagna)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/barlia-stazione\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/BARLIA-stazione-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21183\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21183'>\n\t\t\t\tBarlia robertiana (Ph S. Sorbi)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/barlia-ii-angela-giannotti\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/BARLIA-II-Angela-Giannotti-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21185\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21185'>\n\t\t\t\tBarlia robertiana (Ph A. Giannotti)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/neotinea-tridentata-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/NEOTINEA-TRIDENTATA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21240\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21240'>\n\t\t\t\tNeotinea tridentata (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/ophrys-apifera-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-APIFERA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21204\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21204'>\n\t\t\t\tOphrys apifera (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/ophrys-speculum-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPECULUM-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21206\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPECULUM-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPECULUM-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPECULUM-Leonardo-Gelli.jpg 681w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21206'>\n\t\t\t\tOphrys speculum (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/ophrys-sphegodes-i-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21208\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-I-leonardo-gelli.jpg 1909w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21208'>\n\t\t\t\tOphrys sphegodes (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/ophrys-sphegodes-ii-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21210\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-SPHEGODES-II-Leonardo-Gelli.jpg 2003w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21210'>\n\t\t\t\tOphrys sphegodes (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/ophrys-tenthreredinifera-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21212\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/OPHRYS-TENTHREREDINIFERA-Leonardo-Gelli.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21212'>\n\t\t\t\tOphrys tenthreredinifera (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/orchis-pauciflora-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-PAUCIFLORA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21214\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21214'>\n\t\t\t\tOrchis pauciflora (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/orchis-simia-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21233\" srcset=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-450x450.jpg 450w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Leonardo-Gelli.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21233'>\n\t\t\t\tOrchis simia (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/orchis-simia-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ORCHIS-SIMIA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21242\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21242'>\n\t\t\t\tOrchis simia (Ph E. Cheli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/serapias-lingua-leonardo-gelli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/SERAPIAS-LINGUA-leonardo-gelli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21218\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21218'>\n\t\t\t\tSerapias lingua (Ph L. Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/serapias-i\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/SERAPIAS-I-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21187\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21187'>\n\t\t\t\tSerapias lingua (Ph S. 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Gelli)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.msn.unipi.it\/it\/sos-museo\/le-orchidee-del-monte-pisano\/serapias-neglecta-emanuele-cheli\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.msn.unipi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/SERAPIAS-NEGLECTA-Emanuele-Cheli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21238\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21238'>\n\t\t\t\tSerapias neglecta (Ph E. 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