Sala degli orsi
Con la Sala degli orsi, situata al piano terra del Museo in continuità con la Galleria storica, termina il racconto delle origini del Museo ed inizia l’esposizione dedicata alla diversità degli animali. La sala, infatti, è il primo degli allestimenti dedicati ai mammiferi che troviamo lungo il percorso di visita.
La parte principale di questo allestimento è dedicata alla diversità degli orsi con esemplari preparati in tassidermia delle principali specie e sottospecie che abitano il nostro Pianeta, dalle più grandi come l’orso polare e l’orso Kodiac, all’orso bruno della Siria, una delle più piccole sottospecie di orso bruno esistenti, minacciata di estinzione.
La sala è completata da due vetrine dedicate agli orsi fossili della Toscana e ai molti modi in cui gli orsi sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo.
Nella prima vetrina, oltre ai calchi del cranio dell’orso d’Alvernia, vissuto da 5,3 a 1,8 milioni di anni fa e dell’orso etrusco, vissuto tra 1,8 e 1 milioni di anni fa, è possibile osservare un grande cranio di orso delle caverne, estinto circa 24.000 anni fa e uno scheletro completo di orso bruno vissuto circa 6.500 anni fa nelle Alpi Apuane.
Nella seconda vetrina, troviamo molti esempi di giocattoli, cartoni animati, libri illustrati e prodotti commerciali che ci mostrano come l’orso, nella quasi totalità dei casi, sia considerato simbolo di dolcezza e protezione: fatto curioso in un animale che in natura può rivelarsi pericoloso per l’uomo.

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