Esposizioni

Attualmente il Museo di Storia Naturale è organizzato in due settori espositivi:

Un settore comprende l’Acquario del Museo, l’Esposizione temporanea e la Sala “Grotta del Leone, l’uomo preistorico sul Monte Pisano”.

L’altro settore comprende le Esposizioni permanenti: Galleria storica, Giardino del Museo, Galleria degli anfibi e dei rettili, Galleria dei mammiferi, Sala degli archeoceti, Galleria dei cetacei, Sala dell’uomo, Galleria dei minerali, Sala “La Terra tra mito e scienza”, Galleria delle ere geologiche, Sale dei dinosauri.

Acquario ed Esposizioni temporanee

Acquario del Museo

Con i suoi circa 500 metri quadri espositivi e i 60.000 litri d’acqua, quello del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è l’acquario d’acqua dolce più grande d’Italia.


Arthropoda. Viaggio in un microcosmo

"Arthropoda. Viaggio in un microcosmo" è un'esposizione temporanea a cura di EsNat Fondazione, ospitata dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa dal 26 ottobre 2018 al 3 novembre 2019.


Esposizioni permanenti

Galleria storica

La galleria storica ricrea, attraverso l’uso di reperti, oggetti, documenti e dipinti, l’atmosfera del Museo nei suoi quasi cinque secoli di storia, in un percorso a ritroso nel tempo.


Giardino del Museo

Il Giardino del Museo, realizzato e curato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa su progetto di Claudia Canigiani, ex-allieva del Dipartimento e oggi affermata professionista come agronomo-paesaggista, è allestito di fianco alla Galleria Storica del Museo, in uno dei cortili interni della Certosa.


Galleria degli anfibi e dei rettili

La galleria è interamente dedicata a due classi di vertebrati, anfibi e rettili, qui esposti secondo criteri sistematici.


Galleria dei mammiferi

La sezione dedicata ai mammiferi occupa i due piani superiori del Museo. L'esposizione, organizzata secondo un criterio sistematico, ospita esemplari facenti parte sia della collezione storica del Museo, che di recenti acquisizioni.


Sala degli archeoceti

Questo spazio espositivo introduce alla sala dei cetacei spiegandone l’origine e l’evoluzione. Lo spazio è stato ristrutturato seguendo i criteri dell’universal design con pannelli esplicativi, mappe tattili, sorgenti audio, modelli 3D, testi in Braille e segnaletica in rilievo per facilitare l’accesso alle diverse tipologie di utenti.


Galleria dei cetacei

La Galleria dei Cetacei, lunga oltre 100 metri, è stata ricavata dal loggione in cui i monaci della Certosa passeggiavano nei giorni di maltempo e ospita una spettacolare raccolta di scheletri di cetacei attuali, oltre a reperti fossili di specie vissute milioni di anni fa e modelli di delfini e balene a grandezza naturale.


Sala dell’uomo

Questa piccola sala sintetizza gli studi condotti sull’origine e sull’evoluzione del genere umano, attraverso la rappresentazione di tre momenti significativi della sua storia biologica e culturale.


Galleria dei minerali

La raccolta di minerali iniziò a formarsi nel 1844, quando Leopoldo Pilla portò da Napoli la collezione vesuviana, e si ampliò notevolmente tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 con il contributo di Antonio D’Achiardi e del figlio Giovanni. La galleria dei minerali fu aperta al pubblico nel 1994, riprogettata nel 2002, a seguito dell’acquisizione delle collezioni Cerpelli e D’Amore, e nuovamente riallestita nel 2014 con l'inclusione di nuove collezioni.


Sala “La terra tra mito e scienza”

Questo settore didattico-espositivo è dedicato ai temi dell’origine della terra e della vita, esponendo l'approccio del mito con quello della scienza.


Sale dei dinosauri

Le sale dei dinosauri e il cortile adiacente sono parte di un percorso unico che presenta diversi aspetti di questo affascinante gruppo animale.


Grotta del Leone, l’uomo preistorico sul Monte Pisano

L’allestimento “Grotta del Leone, l’uomo preistorico sul Monte Pisano” ha come obiettivo primario la valorizzazione di un bene di grande rilievo storico e scientifico dell'area pisana qual è la Grotta del Leone di Agnano. Nella Grotta del Leone le ricerche archeologiche dell’Università di Pisa furono avviate da Ezio Tongiorgi, dal 1947 al 1950, e proseguite da Antonio Mario Radmilli dal 1970 al 1974. Dal 2015 sono ripresi gli scavi a cura di Giovanna Radi e in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.


Galleria delle ere geologiche

Queste sale ripercorrono l’evoluzione geologica e biologica del nostro territorio attraverso un viaggio di 500 milioni di anni che si articola in tre tappe, scelte sulla base dei fossili ritrovati nella provincia di Pisa. Tali tappe sono rappresentate da tre diorami a grandezza naturale che ricreano tre ambienti del passato.