Diario del museo

Oltre la soglia di una Certosa del Trecento, ti aspetti… Ragnatele? Un religioso, ancestrale silenzio? Gli spettri assorti dei certosini? Certo NON ti aspetti l’istante sospeso nel tempo di una caccia al cinghiale, la creatura ferita che lotta con i cani; non ti aspetti esemplari rarissimi di specie estinte miracolosamente conservati, né gli scheletri colossali delle balene.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è così, una contraddizione vivente, una sovrapposizione di epoche e di bellezze dove alcuni tra gli esemplari tassidermizzati più antichi al mondo popolano i corridoi affrescati, dove la collezione di cetacei più completa d’Italia si staglia su un portico a vetrate affacciato sul Monte Pisano, dove nelle cantine trecentesche, su quelli che erano i supporti dei tini, troneggiano le vasche dell’acquario d’acqua dolce più grande del Paese. È un luogo dove, passeggiando nell’incantevole Corte d’Onore, puoi sentire il ruggito di un dinosauro; dove mentre osservi uno dei pochi esemplari rimasti al mondo di alca impenne, puoi vedere uno dei gatti della colonia che scivola oltre il vetro di una finestra.

Ma il Museo è anche un mondo sommerso invisibile agli occhi del visitatore. Un mondo fatto di storie, di oggetti, di persone. I magazzini del Museo ospitano reperti che per motivi di spazio o di conservazione non possono essere esposti, eppure raccontano storie uniche e originali. Intorno ai reperti ruota tutta la vita del Museo e delle persone che tutti i giorni si impegnano per studiarli, conservarli, restaurarli, esporli, raccontarli. Questo blog è una finestra aperta sulla vita del Museo, un modo per farvi entrare dietro le quinte a curiosare un po’, per condividere con voi aneddoti, curiosità e imprevisti di un posto vivo e meraviglioso, dove ogni giorno è diverso dall’altro.

Una piccola luce

L’autunno è una ninnananna per la vita che verrà. Novembre ci fa capire, forse più…


Plastiche indigeste

Il Mar Mediterraneo è il più vasto e profondo mare chiuso del mondo e uno…


Quel fascino nascosto e naturale

La bellezza salverà il mondo. Fëdor Michajlovič Dostoevskij Sull’isola conventuale di Reichenau, l’abate Valafrido Strabone,…


Sorprese d’autunno

Di fiori nascosti in prati verdi, di luoghi dove rocce scoscese incontrano il mare, di…


“Qualsiasi cosa viene rapita dalla vita”

Il giorno 22 settembre alle ore 13.31 abbiamo salutato la “bella stagione” per tuffarci nell’autunno.…


Cosa significa costruire un ponte?

Toni lo Svizzero, all’anagrafe Toni Rüttimann, è un “pontiere”. Ingegnere per passione e non per…


Segui le mie impronte!

Ad accompagnarci nelle sale del Museo in quest’estate del tutto particolare, c’è un nuovo personaggio.…


In piena estate… al Museo!

“Passeggio per i campi con il cuore sospeso nel sole.” Peppino Impastato Il sole alto,…


La verità dietro ai denti

Sebbene non siano famosi come i pesci di mari e oceani, anche tra i pesci…


Un luogo sensazionale

Ai bambini appassionati di scienze, a quelli attratti dai minerali, dagli animali, dai luoghi sconosciuti, a chi è curioso, a chi ha voglia di leggerci.


Una quarantena… bestiale!

Con il Museo chiuso al pubblico, loro sono diventati gli indiscussi protagonisti. Ve li presentiamo…


A “distanza” di un anno …

Un’esperienza interculturale di inclusione sociale ricca di colori, canti ed emozioni I Musei ad oggi rappresentano sicuramente Istituzioni dall’indubbio valore di integrazione sociale che si concretizzano nella creazione di esperienze significative per persone di qualsiasi origine e condizione.


Il metodo Montessori per una educazione museale di qualità!

Come mai il metodo Montessori è di grande attualità e perché è di grande ispirazione nelle pratiche educative del Museo? In questi ultimi anni e in questo periodo in particolare si sono moltiplicati gli articoli e le pubblicazioni dedicati al lento processo di trasformazione culturale che mette in discussione il modello educativo basato sulla competizione e sui risultati dell’apprendimento verso un modello di ascolto dei bisogni dei bambini più orientato alla loro autodeterminazione.


La Certosa si illumina con i colori della bandiera italiana

Tutte le sere, dal 15 al 25 aprile 2020, la Certosa di Calci si illuminerà con i colori della bandiera italiana, quella dell’articolo 12 della nostra Costituzione, quella che ci unisce e che, al di là della retorica che non ci appartiene, ci fa sentire parte di una comunità di donne e uomini più ampia


Storie di nidi, di uova e di scienziati

Le collezioni sono il cuore di un Museo. Una fonte inesauribile di storie conservate nel tempo, grazie alla lungimiranza, alla cura e alla dedizione di chi ne mette insieme i primi reperti e di tutti coloro che nel tempo ne accolgono il testimone, permettendo a queste storie di arrivare a noi.