Diario del museo

Oltre la soglia di una Certosa del Trecento, ti aspetti… Ragnatele? Un religioso, ancestrale silenzio? Gli spettri assorti dei certosini? Certo NON ti aspetti l’istante sospeso nel tempo di una caccia al cinghiale, la creatura ferita che lotta con i cani; non ti aspetti esemplari rarissimi di specie estinte miracolosamente conservati, né gli scheletri colossali delle balene.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è così, una contraddizione vivente, una sovrapposizione di epoche e di bellezze dove alcuni tra gli esemplari tassidermizzati più antichi al mondo popolano i corridoi affrescati, dove la collezione di cetacei più completa d’Italia si staglia su un portico a vetrate affacciato sul Monte Pisano, dove nelle cantine trecentesche, su quelli che erano i supporti dei tini, troneggiano le vasche dell’acquario d’acqua dolce più grande del Paese. È un luogo dove, passeggiando nell’incantevole Corte d’Onore, puoi sentire il ruggito di un dinosauro; dove mentre osservi uno dei pochi esemplari rimasti al mondo di alca impenne, puoi vedere uno dei gatti della colonia che scivola oltre il vetro di una finestra.

Ma il Museo è anche un mondo sommerso invisibile agli occhi del visitatore. Un mondo fatto di storie, di oggetti, di persone. I magazzini del Museo ospitano reperti che per motivi di spazio o di conservazione non possono essere esposti, eppure raccontano storie uniche e originali. Intorno ai reperti ruota tutta la vita del Museo e delle persone che tutti i giorni si impegnano per studiarli, conservarli, restaurarli, esporli, raccontarli. Questo blog è una finestra aperta sulla vita del Museo, un modo per farvi entrare dietro le quinte a curiosare un po’, per condividere con voi aneddoti, curiosità e imprevisti di un posto vivo e meraviglioso, dove ogni giorno è diverso dall’altro.

Tornerà il verde! Il Monte Pisano Luogo del cuore FAI

Ieri, a Milano, è stato proclamato il Luogo del cuore FAI: il Monte Pisano ha vinto, raccogliendo 114.670 voti. La splendida notizia si è subito diffusa nel mondo reale e nel mondo virtuale, dando vita a infiniti commenti e parole di gioia e di commozione.


Il mistero del gatto alato

Dopo l’uscita dell’articolo sulla Galleria dei cetacei, sono stati in molti a chiederci notizie del fantomatico “gatto con le ali di Pontasserchio” citato nella lettera dell’anonimo. Di che genere di animale si trattava? Che cosa avrà mai potuto essere?


Il Museo dà i numeri!

Il Museo chiude in bellezza il 2018 con il nuovo record di visitatori, oltre 71.000, superando così anche il record del 2016 di 65.000 visitatori. Il pubblico premia l’impegno del direttore del Museo, professor Roberto Barbuti, e del personale, che nel 2018 hanno lavorato intensamente per rinnovare le esposizioni e offrire al pubblico una ricca e variegata programmazione culturale con eventi di divulgazione dedicati ai visitatori di tutte le età.


La storia della Galleria dei cetacei

La spettacolare Galleria dei Cetacei rimane impressa nei ricordi di chiunque abbia visitato il Museo. Con la sua vista mozzafiato e l’eccezionale collocazione degli scheletri fluttuanti su un paesaggio montano, la Galleria è senza dubbio il fiore all’occhiello della struttura.


Dietro le quinte di una mostra

Come già annunciato, prossimamente verrà inaugurata la sala dei primati completamente ripensata e rinnovata in ogni suo aspetto. Molte saranno le sorprese che vi attenderanno come i numerosi e ricchissimi diorami dedicati ai cinque continenti e gli animali delle collezioni ottocentesche profondamente restaurati. Dove sono stati ricoverati tutti i primati in attesa delle loro nuova musealizzazione?


Cultura e benessere sotto un unico tetto

Riunire cultura e pratiche di benessere sotto un unico tetto, trovando un denominatore comune e dando la possibilità alla comunità di fruire di entrambe, è una pratica molto affascinante e formativa.


Di nuovo tra i banchi di scuola… al Museo!

Tutte le cose belle finiscono, e così, dopo tanto impegno, scoperte ed emozioni si è conclusa anche la tre-giorni (27 ore, dal 5 al 7 settembre) dedicata agli insegnanti del primo ciclo di istruzione.


L’incanto e la sorpresa sono il miglior regalo

20 agosto 2018. Le scuole sono chiuse per le vacanze estive, la città quasi deserta. Siamo nella biglietteria del Museo. 15 bambini sono in fila ordinata e intonano una canzoncina ai presenti per ringraziarli dell’ospitalità ricevuta. Sono emozionati, l’attenzione è tutta per loro, ma decisi e preparati!


Benvenuto Semola!

I cinquecento metri quadri dell’Acquario del Museo ospitano una varietà di specie ittiche più che notevole; ci sono i famigerati Piranha, i buffi pesci palla, lo spaventoso Pesce Tigre, le variopinte Koi, i mastodontici pesci gatto, le tartarughe e tanti altri ancora.


Eleganti, pacifici e timidi: i nuovi ospiti del nostro acquario

Situata nelle antiche cantine trecentesche, la Galleria degli acquari è senza dubbio la più dinamica del Museo; essa è in costante cambiamento, allo scopo di fornire un'esperienza indimenticabile ai visitatori, ma anche per soddisfare le esigenze dei suoi vari residenti.


Estate al Museo!

Libertà e sole alto, amaca e sonnellino, stelle e lucciole, cicale e cielo azzurro, calura meravigliosa e profumi intensi. Questa è l'estate nel cuore di molti. Ma... cosa succede al museo quando le grandi inaugurazioni finiscono, quando gli studenti delle scuole e i bambini dei campi estivi terminano le loro attività, quando gli eventi diminuiscono?


Il Museo animato

L’arte del disegno è fondamentalmente ancora la stessa fin dai tempi preistorici. Essa unisce l’uomo e il mondo. Vive attraverso la magia (Keith Haring). Con questa citazione di Keith Haring vi proponiamo il video “Il Museo animato”.


“Ritratti nell’Orto”, incontri di illustrazione scientifico-botanica

“If you paint a leaf, you can paint the world” (J. Ruskin) “Ritratti nell'Orto”, il progetto organizzato e curato dal Museo Botanico e dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, ha appena terminato anche questo anno di attività.


Yoga e Museo, un connubio possibile?

L’esperienza “Yoga flow” dello scorso 15 giugno sembra proprio confermare che questo sodalizio funzioni per due motivi: il primo riguarda il ruolo del Museo e in particolare la cosiddetta “terza missione” come capacità del Museo di relazionarsi con la comunità e con il territorio dando valore sociale al patrimonio conservato, attraverso attività pratiche, partecipative, inclusive.


Una notte al Museo

Scende la notte e le luci del Museo rimangono accese. La Galleria dei cetacei è un fascio splendente che si apre la strada attraverso i giardini, gli scheletri riposano sospesi contro il cielo stellato di fianco alla luna, che il 19 maggio è ridotta a una falce sottile.