Collezione mammologica

La collezione comprende circa 3.000 reperti (tra naturalizzati, conservati in liquido e preparati osteologici) ed è rappresentativa di tutti gli tutti gli ordini di mammiferi viventi. Di particolare importanza sono la collezione cetologica e quella primatologica.

Collezione cetologica

La collezione comprende 53 esemplari ed è la più importante esistente in Italia per varietà (conta ben 27 specie diverse) rarità (sette specie sono uniche nei musei italiani ed alcune rarissime a livello mondiale) e per la presenza di specie di grandi dimensioni (come la balenottera azzurra). La raccolta fu realizzata fra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento dall’allora direttore Sebastiano Richiardi e dal suo successore Eugenio Ficalbi.

Collezione primatologica

La raccolta – costituita da esemplari naturalizzati, conservati in liquido e preparati osteologici – comprende una grande varietà di specie rappresentative di tutte le famiglie di primati attualmente esistenti. Dagli appunti redatti da Paolo Savi e Sebastiano Richiardi e dai cartellini presenti è possibile collocare la nascita della collezione a cavallo tra il XIX e il XX secolo.