Diario del museo
Oltre la soglia di una Certosa del Trecento, ti aspetti… ragnatele? Un religioso, ancestrale silenzio? Gli spettri assorti dei certosini? Certo non ti aspetti l’istante sospeso nel tempo di una caccia al cinghiale, la creatura ferita che lotta con i cani; non ti aspetti esemplari rarissimi di specie estinte miracolosamente conservati, né gli scheletri colossali delle balene.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è così, una sovrapposizione di epoche e di bellezze dove alcuni tra gli esemplari tassidermizzati più antichi al mondo popolano i corridoi affrescati, dove la collezione di cetacei più completa d’Italia si staglia su un loggiato a vetrate affacciato sul Monte Pisano, dove nelle cantine trecentesche, su quelli che erano i supporti dei tini, troneggiano le vasche dell’Acquario d’acqua dolce più grande d’Italia.
È un luogo dove, passeggiando nell’incantevole corte d’Onore, puoi sentire il “ruggito” di un dinosauro; dove, mentre osservi uno dei pochi esemplari rimasti al mondo di alca impenne, puoi vedere uno dei gatti della colonia che scivola oltre il vetro di una finestra.
Ma il Museo è anche un mondo sommerso invisibile agli occhi del visitatore. Un mondo fatto di storie, di reperti, di persone. Intorno ai reperti ruota la vita del Museo e delle persone che si impegnano per studiarli, conservarli, restaurarli, esporli, raccontarli.
Questo blog è una finestra aperta sulla vita del Museo, un modo per farvi entrare dietro le quinte a curiosare un po’, per condividere con voi storie, aneddoti, curiosità e imprevisti di un posto vivo e meraviglioso, dove ogni giorno è diverso dall’altro.